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L’Accusa: la casa giapponese ha nascosto per anni i problemi all’acceleratore
Via all’inchiesta negli Usa, maxi richiamo anche per la Prius. I costi supplementari vicini a 1,4 miliardi
TOKYO – Scatta negli Stati Uniti un’azione legale collettiva contro Toyota con l’accusa di frode. Nella class action depositata in Colorado, si afferma che il gigante giapponese ha nascosto per anni i problemi all’acceleratore all’origine del richiamo delle sue auto. Intanto, secondo quanto riferisce la stampa giapponese, Toyota avrebbe deciso di richiamare 270 mila Prius negli Usa e in Giappone per un problema, questa volta, ai freni. Problema sul quale il governo americano ha annunciato oggi di aver aperto un’inchiesta.
PREVISIONI IN RIALZO – Ma nonostante le cattive notizie la casa automobilistica giapponese registra dati trimestrali oltre le attese, al punto che rivede al rialzo le stime sull’intero esercizio fino all’utile, e si prepara a contabilizzare i primi oneri del maxi-richiamo d’auto dopo i problemi all’acceleratore, pari a 1,3-1,4 miliardi di euro. A ottobre-dicembre 2009 il colosso di Nagoya segna profitti per 153,2 miliardi di yen (1,2 miliardi di euro), a fronte della perdita di 164,7 miliardi dello stesso periodo del 2008, con i ricavi in crescita del 10,2%, a 5.292 miliardi. Risultati che sorprendono la folta platea dell’auditorium nella sede della compagnia di Tokyo, a Iidabashi, perchè seguiti dalla revisione all’insù delle stime sull’esercizio 2009-2010: utile netto di gruppo di 80 miliardi (633 milioni di euro), contro il rosso di 200 miliardi annunciato il 5 novembre 2009, pur se restano le perdite operative (da 350 a 20 miliardi).
ONERI PER I RICHIAMI – Toyota, spiega il direttore esecutivo senior, Takahiko Ijichi stima tra i 170 e i 180 miliardi di yen (1,3-1,4 miliardi di euro) gli oneri al 31 marzo legati al maxi-richiamo globale di vetture, circa 8 milioni, a causa dei problemi all’acceleratore. In particolare, i costi del solo richiamo si attesterebbero a 100 miliardi, mentre altri 70-80 miliardi (circa 100.000 auto in meno) sono imputabili al calo delle vendite per l’immagine della casa nipponica appannata. Sugli oneri 2010 il manager s’è ben guardato dal fornire numeri. «È impossibile dirlo», precisa. Il colosso di Nagoya ammette i problemi al sistema frenante Abs della terza generazione Prius, l’auto ibrida più diffusa al mondo, simbolo del successo Toyota e al vertice delle vendite nel Sol Levante da otto mesi. «Stiamo considerando i passi per seguire con i clienti», spiega subito dopo Ijichi, il manager della qualità e servizi, Hiroyuki Yokoyama, secondo cui le indagini sono state approfondite dopo l’aumento dei reclami a dicembre. «Le auto prodotte a gennaio hanno un nuovo software, non c’è mai stata volotà di coprire il caso», precisa. Una risposta differita al ministro per gli Affari dei consumatori Mizuho Fukushima, che ha convocato in mattinata i vertici della compagnia, chiedendo di riferire sul caso Prius. Alla Borsa di Tokyo, Toyota ha ceduto il 3,5% (dall’inizio della crisi il valore si è ridotto di un quarto, 30 miliardi di dollari), recuperando le pesanti perdite maturate sulle notizie provenienti dagli Usa. (Fonte: Ansa)
Voglio ritornare ancora sul caso Toyota, che ha scosso il mondo dell’automobile. Da tutte le case automobilistiche ci si poteva aspettare questa debacle sulla qualità delle vetture fuorché dalla Toyota, che in questo campo ha fatto scuola, ma non con la teoria, piuttosto costruendo auto che fino ad oggi si credevano al top della qualità e sicurezza.
Ho visto un video su YouTube, e anche coloro che non parlano la lingua inglese, possono vedere la faccia del presidente del gigante Toyota così imbarazzato che non sa neppure dove guardare. Un monologo senza toni, glaciale, in cui si ribadiscono scuse e scusanti. Un’azione che tende prima di tutto a limitare i paventati danni commerciali al grande colosso giapponese, provocati dalla leggerezza nella progettazione (o forse nella realizzazione) di parti importanti per la sicurezza del veicolo come i freni o l’acceleratore.
Il video si può trovare a questo indirizzo:
http://www.youtube.com/watch?v=yC-9PUjxDxw
Nel video si fa riferimento alla qualità delle auto prodotte, che ha sempre contraddistinto il marchio Toyota, e su questo in effetti non c’è molto da obiettare. Però credo che il problema che a suo tempo colpì altre case automobilistiche, basti pensare alla tempesta che colpì Mercedes Benz qualche anno fa con la Classe E, una raffica di rientri, di richiami e di scuse, mentre ovviamente BMW ringraziava e si prendeva i clienti scontenti di Mercedes.
Credo che il problema di fondo sia la sempre più pressante concorrenza e diminuzione del margine di utili, che costringe tutte le case automobilistiche a ridurre drasticamente i costi di progettazione, immettendo sul mercato automobili che ancora non sono completamente sicure e collaudate. Tutto questo ovviamente va a discapito dell’automobilista, che quando incontra un componente difettoso, specialmente se concerne la sicurezza del veicolo, ne fa le spese in prima persona. L’incidente ovviamente non lo fa il “presidente”!
E oggi, per tornare al caso del giorno, una raffica di cause legali sta sommergendo la nota casa automobilistica Toyota, che nonostante tutto dichiara che rimarrà in attivo anche dopo che avrà pagato più di un miliardo di dollari per riparare quasi 10 milioni di auto difettose… Uno scandalo senza uguali per una casa automobilistica (almeno fino ad oggi) senza uguali.
Check this post Toyota richiama 1,8 milioni di autoE il presidente si scusa con i clienti from Corriere.it – Motori:
Problemi al pedale dell’acceleratore, tra i modelli interessati ci sono Yaris, Corolla e Rav4.
ROMA - Toyota richiamerà 1,8 milioni di auto dal mercato europeo per problemi al pedale dell’acceleratore. Lo ha reso noto la stessa società in un comunicato. Il gruppo giapponese ha precisato che non sono coinvolti altri modelli, né del suo marchio né della controllata Lexus. Toyota fa sapere di avere già trovato «una soluzione per questa questione» e appena completate le valutazioni sul come operare fornirà comunicazioni più precise ai clienti, ha spiegato il direttore delle operazioni europee Tadashi Arashima.
LE SCUSE DEL PRESIDENTE – Visto quanto accaduto, il presidente della Toyota ha deciso di presentare le sue scuse personali ai proprietari delle vetture interessate dal richiamo. Nel corso di un’intervista alla rete televisiva pubblica giapponese NHK dal summit di Davos, in Svizzera, Akio Toyoda ha detto: «Siamo davvero desolati di aver causato un simile fastidio ai nostri clienti». Toyota ancora non ha dato spiegazioni sul problema tecnico registrato alle autovetture, ma si ripromette di farlo al più presto, ha assicurato il presidente.
COINVOLTA ANCHE L’ITALIA – Tra le vetture richiamate ci sono anche quelle vendute dalla casa giapponese in Italia. Un portavoce di Toyota Motor Italia, ha però precisato che «ancora non sono stati comunicati dalla casa nè la quantità, nè i modelli delle vetture coinvolte». Ulteriori dettagli sono attesi nei prossimi giorni, quando da Toyota Europa «verrà anche comunicata la tempistica degli interventi». Per gli stessi motivi tecnici la casa giapponese aveva già richiamato dal mercato molte automobili negli Stati Uniti, in Canada e in Cina
I MODELLI DA RICHIAMARE – In una nota il gruppo spiega come i modelli che dovranno essere ritirati sono otto: Aygo (prodotte da febbraio 2005 ad agosto 2009), iQ (novembre 2008-novembre 2009, Yaris (novembre 2005-settembre 2009), Auris (ottobre 2006-gennaio 2010), Corolla (ottobre 2006-dicembre 2009), Verso (febbraio 2009-gennaio 2010), Avensis (novembre 2008-dicembre 2009, Rav4 (novembre 2005-novembre 2009). Toyota informa quindi che non sono coinvolti atri modelli, nè alcun modello della Lexus.
Quando si acquista un’auto, di solito siamo talmente infatuati dall’oggetto del nostro desiderio, che non si ha mai la preoccupazione riguardo a quello che le accadrà o le potrebbe accadere durante la sua vita. In questa occasione dovremmo essere un po’ più razionali e pensarci bene. La prima cosa da fare sarebbe scegliere la nuova auto anche in funzione della qualità della successiva assistenza. Ciò eviterebbe sicuramente un sacco di inutili preoccupazioni e sofferenze, ma di solito accade che l’emozione del momento fatidico dell’acquisto dell’auto è troppo predominante rispetto al ragionamento che sarebbe giusto fare per pianificare il futuro della propria auto.
Eppure la qualità dell’assistenza di un’auto è importante almeno quanto l’auto stessa. Quindi, una volta che ci si trova nella condizione di dover affrontare la questione assistenza/garanzia, lo dobbiamo fare con il massimo della consapevolezza e della sapienza. Come fare per gestire i rapporti con l’officina per quanto riguarda l’assistenza e la garanzia della propria auto?
Semplice: basta documentarsi. E per documentarsi occorre sentire il parere degli specialisti. Il problema è che non ci possiamo portare dietro uno specialista tutte le volte che usciamo per acquistare, vendere o manutenere un’automobile. Quindi la rosa delle soluzioni si restringe ancora di più. Potremmo a questo punto cercare un manuale di istruzioni che possa guidarci in ogni situazione che si può verificare nella vita della nostra auto. Ma dove trovare un manuale che spiega tutto questo? Nessuno ne ha mai scritto uno simile, inoltre le case automobilistiche e tutti gli operatori del mondo dell’auto non hanno assolutamente interesse ad aiutare il povero automobilista. E qui entra in gioco il nostro manuale, un e-book che guida l’automobilista in tutti gli aspetti che riguardano l’acquisto, la vendita e la manutenzione dell’automobile, permettendogli non solo di districarsi in questo difficile mondo, ma anche di risparmiare denaro il più possibile e di guadagnare nel farlo.
Provare per credere, acquistate il più rivoluzionario e-book mai esistito, per aiutare l’automobilista a sopravvivere nel mondo dell’auto.
Vi sto per illustrare una novità rivoluzionaria, che fino ad oggi nessuno aveva progettato, per il semplice fatto che nessuno ha mai pensato a proteggere l’automobilista. Il povero automobilista infatti è stato tartassato da tutti: dallo stato italiano in primis, che lo ha spremuto più di ogni altro contribuente, poi i venditori di auto, che hanno cercato tutti i modi per svuotare le tasche del beneamato “cliente”, facendogli comprare auto nuove costose a condizioni quasi impossibili, nonché auto usate “con pochi chilometri” a causa del contachilometri contraffatto, e poi dopo la vendita, ogni problema era e rimaneva rigorosamente “del cliente”, anche perché gestirla in questo modo era meno impegnativo e meno costoso.
Faccio un esempio: Se io oggi acquisto un’auto e domani si verifica il primo guasto, ho buone probabilità di scoprire che la mia auto è uno di quegli esemplari “mal riusciti”, che già all’origine hanno problemi ricorrenti. Ecco, se io rientro in questa casistica so già che sarò un povero disgraziato per tutto il tempo in cui sarò proprietario di quell’auto. Proverò invano a rivolgermi all’assistenza tecnica, e mi diranno che stanno facendo il possibile. Ma se mi fanno ritornare tre o quattro volte, come farò a sapere se veramente stanno facendo del loro meglio, oppure se mi stanno semplicemente “rimbalzando”?
Riconosco a questo punto di aver bisogno di una guida affidabile, altrimenti tutti mi diranno quello che vogliono e io non potrò far altro che aspettare gli eventi. Ci vorrebbe veramente un manuale che mi conducesse per mano nel mondo dell’auto. Ma perché dico “ci vorrebbe”? Il manuale esiste, e spiega veramente tutto. Ma è un sogno? NO, è la realtà, ed è una bella realtà. Un libro che spiega tutto sull’acquisto dell’auto e su come risparmiare, tutto sulla vendita della propria auto e dice come fare per guadagnare il massimo da questa vendita. Ma non è tutto. Il libro spiega anche tutto sulla garanzia e sulla manutenzione, insomma una vera pacchia. Visitate il nostro sito, e sarà la realizzazione del vostro sogno.
Scommetto che nessun acquirente di automobili, nella scelta del concessionario o comunque del venditore di auto, cerca un’azienda certificata con un sistema di gestione della qualità ISO:9001.
La certificazione con un sistema qualità non è il toccasana per tutti i mali ovviamente, perché come accade con tutte le normative, c’è anche chi tratta il sistema qualità ISO:9001 come un fardello da portarsi dietro con fatica, senza prendere gli strumenti operativi tipici di questa normativa, per migliorare l’azienda che vende automobili. Anche dopo la spiegazione del suo funzionamento e della sua utilità, potrebbe darsi che non vi risulti molto chiaro, ma non vi preoccupate.
Anche per me che sono stato per lungo tempo un Responsabile del Sistema Qualità, cioè una persona preparata per implementare e mantenere un sistema ISO:9001 di questo tipo, non è stato facile entrare nel meccanismo.
Quello che dobbiamo sapere è che esiste un sistema di raccolta di informazioni che parte dal cliente, e mira a definire e processare i problemi irrisolti. Conoscere bene questo sistema forse è troppo arduo anche per gli operatori, ma sapere che c’è, ci può aiutare a cercare di utilizzarlo al meglio.
Un’azienda certificata ISO:9001, è aperta a tutte le problematiche di reclamo e non, legate alla soddisfazione del cliente, e in aziende certificate il cliente può esprimere sempre il suo punto di vista e spiegare anche tramite moduli appositi di reclamo/suggerimento, tutto quello che non riesce a far capire con le sue argomentazioni nei confronti del personale “front-office” dell’azienda.
Prima di acquistare un’auto nuova o usata occorre capire bene qual è il nostro interlocutore, quali garanzie ci offre, e non basta guardare il prezzo… o meglio: per il prezzo ci sono altri accorgimenti da seguire, al fine di tenerlo più basso della media.
Ma tutto questo si può trovare solo su un libro apposito, in cui sono state scritte esperienze utilissime e consigli d’oro per gli automobilisti, e potete trovarlo su www.autosegreti.com.
